sabato 24 gennaio 2009


CIASPOLATE


Quattro giorni in Val di Fassa

La Val di Fassa è un comprensorio che si presta bene per le ciaspolate. Non ci sono itinerari segnati ma ci si avventura al cospetto dei più belli gruppi montuosi: Sella ,Sassolungo, Sassopiatto, Catinaccio Marmolada e Torri del Vaiolet. Per quattro giorni abbiamo esplorato vallate con paesaggi fiabeschi e incontaminati.


Descrizione:

Primo giorno:
Partenza da Pozza di Fassa rifugio Tamarelli.
Pozza 1320mt.
Rifugio Tamarelli 2040mt.
Segnavia 603.

Da Pozza si va verso la stazione di partenza della funivia Bufaure sulla strada che costeggia il fiume San Nicolò, dopo la malga Soldanella 1526mt. c’è un incrocio a sinistra si segue il segnavia 615b che porta nella val Monzoni da qui in salita non molto ripida fino alla baita Monzoni 1792mt. qua incrociamo un segnavia 603 che porta al rifugio Tamarelli 2040mt. da qui si torna indietro dallo stesso sentiero di salita.


Secondo giorno:
Giro ad anello da Pera di Fassa a Vigo di Fassa.
Si parte da Pera di Fassa si sale nel bosco fino alla località Rualp, si esce dal bosco e si percorre una rampa della pista (fortunatamente chiusa) alla sommità di questa rampa si abbandona la pista e si devia a destra nel bosco che aggira le piste da sci.Dopo aver tracciato nel bosco sull’abbondante manto nevoso arriviamo a 1700mt. davanti a un incrocio troviamo una palina che indica (Baita Regolina) scendiamo a destra nel bosco in direzione di questa baita 1575mt. dalla quale si ammira il gruppo del Catinaccio, ci dirigiamo sulla strada forestale (ovviamente innevata) che porta fino al rifugio Gardeccia 1948mt. proseguiamo sulla sinistra passando per il rifugio Stella Alpina seguendo il segnavia 546 da qui inizia la salita verso il rifugio Preuss 2243mt. ci troviamo ai piedi del Catinaccio e Torri del Vaiolet, da qui si riscende sulla stessa traccia alla Baita Regolina. Dalla baita si risale la ripida strada nel bosco dove andremo a incrociare le piste da sci che vanno al rifugio Ciampedie1998mt. Dal rifugio Ciampedie si prende il sentiero in discesa segnavia 544 che porta a Vigo di Fassa a metà del bosco si può prendere la variante 544b che porta a Pozza di Fassa. E’ un giro panoramico osserviamo: gruppo del Sella Catinaccio e Torri del Vaiolet.


Terzo giorno:
Val Contrin: Penia, rifugio Contrin.
Partiamo da Pozza di Fassa con L’autobus di linea Trento trasporti (molto comodo) raggiungiamo la località Penia dove e situata la stazione della funivia Ciampac.Dal parcheggio parte il sentiero 602 o S.I. si sale fino alla baita Locia Contrin 1736mt. Da qui dopo 200mt. di dislivello si apre davanti a noi la bella val Contrin ,attraversiamo ammezzo ha un bosco di abeti, davanti a noi svetta imponente il Sasso Vernale. Usciti dal bosco attraversiamo il Rio Contrin su un ponte di legno a sinistra da qui iniziamo a salire verso il rifugio Contrin , ci concediamo una sosta alla malga Cianci 1900mt.(chiusa). Si sale verso il rifugio Contrin 2016mt. (la neve è veramente tanta) giunti al rifugio scattiamo delle foto sulle cime circostanti e scendiamo sulla stessa traccia di salita.


Quarto giorno:
giro ad anello nella Val San Nicolò.
Partendo da Pozza di Fassa vale lo stesso itinerario del primo giorno fino alla malga Crocifisso passando davanti alla stazione della funivia Bufaure,dalla malga Crocifisso si devia a sinistra e si segue una strada battuta dalle motoslitte, questa segue il fianco del torrente San Nicolò, si prosegue verso la baita Ciampiè (aperta) da qui si segue il segnavia 608 e si prosegue in leggera salita verso le baite delle Cascate 2011mt. dalla baita delle Cascate si può fare un giro ad anello che segue sulla strada dei Rusci che segue il versante opposto del rio San Nicolò la strada congiunge alla malga Crocifisso.

domenica 18 gennaio 2009


Da Barzio con la funivia Piani di Bobbio si seguono le piste da sci fino al rifugio Lecco.Dal rifugio parete il sentiero n.30 o sentiero degli stradini che porta verso i piani d’Artavaggio.Dopo 20’ circa di cammino si arriva all’attacco della ferrata che è posto a 1806mt.


Ferrata:
La ferrata ha uno sviluppo di 500mt. L’arrampicata ha inizio su un primo torrione divertente che termina con un traverso su un terrazzo panoramico. Da qui segue un tratto di discesa attrezzata, che porta all’attacco di una bastionata strapiombante con passaggi faticosi che richiedono una buona preparazione fisica. Segue un traverso esposto. A metà del percorso la ferrata si divide in due varianti facile e difficile. La variante facile aggira un canalino sulla destra attrezzato con una scaletta che rende questo passaggio più semplice. La variante difficile e costituita da una parete verticale di circa 20mt. con passaggi aerei a metà presenta un passaggio chiave che richiede una vera e propria conoscenza tecnica di arrampicata su roccia. I due percorsi si ricongiungono alla cima dello Zucco Pesciola 2096mt. dove è posta la la Madonnina del CAI di Monza.Da qui si ammira uno splendido panorama sulle Grigne, Valsassina, Zucco Campelli e Zucco Barbesino.